E’ quasi un luogo comune pensare che fare il giardiniere sia qualcosa di molto semplice e, invece, occorrono professionalità e competenze. La professione del giardiniere non si può improvvisare, la passione è necessaria ma da sola non basta e lo sanno bene in diversi Paesi europei dove è richiesta un’istruzione particolarmente articolata. Infatti, per valorizzare un giardino ci sono da considerare svariati elementi: colori, forme, alternanza tra spazi pieni e vuoti e così via. E’ richiesta, insomma, una certa professionalità anche per caratterizzare uno spazio domestico di piccole dimensioni.

Da queste premesse si capisce come fare il giardiniere non è propriamente semplice. Occuparsi della coltivazione e della cura del verde, di piante e fiori con l’ausilio di attrezzature meccaniche anche sofisticate richiede una specifica preparazione basata sulle conoscenze botaniche e una predisposizione naturale verso l’ambiente. Si diventa dunque giardiniere non per caso, ma attraverso un percorso di studi da seguire attentamente da parte di chi vuole affermarsi in questo campo.
In Italia sono in crescita i corsi organizzati dalle Regioni con il chiaro intento di formare i giovani che vogliono specializzarsi in questo settore. Utili corsi di formazione professionale ai quali si accede con il diploma di scuola media superiore. Percorsi di studi che generalmente durano due anni e prevedono per i partecipanti un piccolo rimborso per coprire le spese sostenute durante il periodo di studi. I corsisti iscritti seguiranno delle lezioni teoriche e pratiche, queste ultime da farsi presso un’azienda specializzata e valide come stage. Terminato l’intero percorso, ai corsisti sarà rilasciato un attestato valido per esercitare la libera professione o da presentare a qualche azienda con la speranza di essere assunti e iniziare a lavorare. Sempre valido anche il ricorso agli Uffici Provinciali del Lavoro: iscriversi cioè nelle apposite liste e attendere la chiamata per un lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato.
Un’ottima alternativa ai corsi regionali è il corso di laurea in botanica. Con questo titolo si è riconosciuti esperti del settore e si ha la possibilità di lavorare sul campo grazie ai tirocini proposti direttamente dalla propria Università, imparando così ad applicare quanto appreso con le lezioni teoriche. Un percorso di studi evidentemente molto impegnativo capace però di creare veri e propri professionisti del settore, gente in grado di coltivare piante e fiori, trattare in modo accurato i giardini, conoscere i vari tipi di fertilizzanti e le precauzioni necessarie per lavorare a stretto contatto con gli agenti chimici. Un professionista della natura capace di curare diversi tipi di aree verdi come le aiuole, i parchi o i giardini tradizionali grazie alle sue competenze teoriche e pratiche. Secondo il livello di specializzazione raggiunto il professionista imposta l’impianto progettuale, si occupa della realizzazione e della cura della zona individuata.
Il giardiniere è quindi una figura professionale non alla portata di chiunque, ma che necessita di ottime conoscenze di base. Il settore è in crescita, le nuove tecniche hanno facilitato diversi interventi e per il giardiniere oggi è di primaria importanza apprendere quanto di meglio offre il settore. La tecnica ha fatto passi enormi, con i sistemi di irrigazione sempre più moderni e con i tagli robotizzati. Nuovi sistemi che richiedono continui aggiornamenti, massimo impegno e maggiori competenze. Tutte ragioni che fanno pensare a una figura professionale impegnativa, ma anche di grandi soddisfazioni: rispetto e sensibilità verso l’ambiente e la cura del verde sono nobili e apprezzati principi. Ecco perché è del tutto sbagliato pensare che fare il giardiniere sia un lavoro facile e privo di una accurata e specifica preparazione di base.