I gioielli, un fascino da mantenere inalterato.
I possessori di gioielli sanno bene che ognuno di essi ha una storia intrinseca magari dettata da tradizioni familiari, da legami affettivi molto forti e perché no, anche da superstizioni come nel caso dei talismani preziosi. Con l’inesorabile mano del tempo e con l’usura, i nostri preziosi tendono a scurirsi o a diventare opachi perdendo la loro naturale lucentezza specie se si ha la cattiva abitudine di tenerli ammucchiati in un portagioie senza l’ausilio della loro custodia.

Quando i gioielli non vengono riposti nel proprio astuccio, tendono a graffiarsi per via dello sfregamento con altri monili. Le stesse pietre infine, possono graffiare metalli teneri come l’argento. Purtroppo se sono le pietre preziose a graffiarsi, raramente si riesce a trovare una valida soluzione per ripristinarle. Inoltre, le collanine di fattura finissima si potrebbero intrecciare in fastidiosi nodi difficili da eliminare. Una volta seguite le buone norme di conservazione, si può procedere alla pulizia dei gioielli da effettuare ogni qualvolta si noti che l’argento è annerito o che l’oro è diventato opaco.
Per pulire l’argento è meglio scegliere prodotti naturali.
In commercio esistono molteplici prodotti che puliscono eccellentemente l’argento e che solitamente, sono utilizzati per rendere lucida e perfetta l’argenteria di famiglia. Tuttavia, questi prodotti reperibili anche nei supermercati, sono idonei anche per trattare i gioielli in argento. Questi ultimi sono abbastanza delicati e se in condizioni normali difficilmente anneriscono, ci sono situazioni che causano il loro cambiamento di colore.
Molte volte è il comportamento scorretto di chi li indossa a compromettere il colore degli oggettini in argento infatti ci si dimentica di togliere bracciali o anelli durante il lavaggio delle stoviglie o le catenine al momento della doccia. Alcuni detersivi utilizzati per la loro pulizia risultano corrosivi per l’argento. Sebbene i prodotti per pulire questo metallo prezioso siano ottimi è preferibile adoperare prodotti che facilmente si trovano in casa come l’alcool o il bicarbonato di sodio. La pulizia è facile infatti basta intingere una pezzuola morbida in acqua e bicarbonato e strofinare delicatamente l’oggetto, poi asciugare e passare una nuova pezzuola intrisa di alcool che garantirà una nuova luminosità al monile.
Gli oggettini in argento andranno riposti nel loro astuccio e conservati.
L’oro, metallo inattaccabile ma da pulire con cura.
L’oro è per antonomasia il metallo prezioso più conosciuto sul nostro pianeta. I gioielli hanno rappresentato fin dall’antichità il simbolo del potere e della ricchezza tanto è vero che nel periodo greco romano o bizantino, si tendeva a rivolgersi a rinomati maestri orafi pur di sfoggiare esemplari di rara manifattura.
Nell’epoca barocca si dava la priorità a quei gioielli con intreccio tubolare o intarsiati e sono proprio quelli i più difficili da pulire. I gioielli semplici possono essere immersi in acqua ed alcool per un paio d’ore e dopo l’asciugatura appaiono splendenti.
Se si ha la fortuna di possedere gioielli con lavorazioni artigianali particolari, questi vanno trattati con maggiore cura per liberare i vari orifizi da impurità. L’immersione in acqua e sapone delicato è l’ideale, ma se si notano granellini di sporco che si annidano negli incastri, occorre effettuare un minuzioso iter per riportare l’oggetto allo splendore iniziale.Un ago da sarta di piccole dimensioni è l’arnese idoneo per assolvere all’operazione e dopo aver messo in ammollo il gioiello, si può procedere con estrema cautela a liberare i forellini dalle eventuali otturazioni. L’asciugatura andrà fatta con un panno morbido che non si sfilacci, specie se si tratta di quei monili arricchiti da cesellature ed incisioni.
Le pietre preziose non subiscono usura significativa.
A meno che non si graffino, le pietre preziose non subiscono un grande invecchiamento a parte una patina che si crea sulla superficie e le rende opache. Per pulirle basta immergere in acqua e sapone neutro, l’intero gioiello in cui sono incastonate o il singolo elemento. Le pietre appariranno immediatamente più lucide specialmente se si trattano con uno spazzolino di morbidissima setola. L’acqua non deve mai essere calda perché potrebbe alterare le caratteristiche delle gemme.
Particolare riguardo bisogna darlo alle pietre porose come il quarzo che non vanno immerse in acqua, ma semplicemente lucidate con uno di quei piccoli pezzi di stoffa usati per pulire le lenti degli occhiali.