Pavimento perfetto? Un risultato alla portata di tutti. E’ sufficiente utilizzare i prodotti giusti e seguire alcuni semplici consigli. Attenzione però ai materiali. Una corretta detersione non può prescindere da questa caratteristica. Vediamo quindi come pulire nel migliore dei modi pavimenti di ogni tipo, utilizzando, in alcuni casi, anche prodotti presenti nella dispensa di casa.

Una delle materie più utilizzate per pavimentazioni di case e uffici è la ceramica. Resistente, pratica e facile da pulire, richiede comunque una certa accortezza. Ai fini di una corretta pulizia è però necessario distinguere tra:
– Ceramiche a pasta compatta: dopo la posa, prima di procedere all’utilizzo del detergente è bene aspirare tutti i residui di polvere e stucco e bagnare con acqua. In questo modo si evita di rovinare il materiale delle fughe. A questo punto è necessario trattare la superficie con una soluzione composta per 2/3 da acqua e per 1/3 da acido muriatico e risciacquare con cura.
Per la pulizia ordinaria utilizzare detergenti neutri e delicati da applicare con panni morbidi;
– Ceramiche a pasta porosa (cotto, terracotta, maiolica): una volta posate, devono essere lavate e sottoposte a un trattamento protettivo. Per la pulizia quotidiana applicare una miscela composta da tre litri di acqua, quattro cucchiai di aceto e qualche goccia di detersivo per i piatti. Per macchie ostinate strofinare la parte con bicarbonato e sapone di Marsiglia. Una volta al mese è consigliabile trattare il pavimento con cera d’api o per cotto.
– Gres porcellanato: antigelo, resistente agli agenti chimici e impermeabile. Come per la ceramica, la pulizia dopo posa richiede un’attenta aspirazione dei residui, una detersione profonda con acido, un abbondante risciacquo e una levigatura finale. Giornalmente si possono utilizzare detergenti o sgrassatori specifici, da diluire in acqua calda.
– Gomma: perfetta per luoghi pubblici e industriali. Una volta stesa deve essere trattata con una cera metallizzata, che ne chiude i pori e le dona un piacevole effetto lucido. Si pulisce con semplice acqua e detergente neutro. Periodicamente, a seconda delle condizioni, deve essere pulita con macchinari appositi e trattata con cera.
– Resina: non presenta fughe in cui si deposita lo sporco. Si pulisce con una soluzione di acqua e detergenti neutri delicati da applicare con morbidi panni in microfibra. Si procede poi all’applicazione di specifiche cere che la mantengono brillante. Ogni 10-15 anni un’ attenta carteggiatura seguita dall’applicazione di un materiale protettivo dona nuovo splendore al pavimento.
– Kinkler: ceramica non smaltata, impiegata per pavimentazioni esterne per la sua resistenza agli agenti atmosferici. Necessita di un trattamento idrorepellente per ripararla da sporco e usura.
– Linoleum: materiale altamente consigliato per ambienti (abitazioni, uffici e luoghi pubblici) in cui è necessaria un’igiene costante, poiché possiede una naturale funzione antibatterica e antistatica. La detersione quotidiana richiede solo l’impiego di acqua e panni morbidi.
– Moquette: mantiene il calore, ma può essere difficile da pulire. Ogni giorno dovrebbe essere aspirata con macchinari specifici e in presenza di macchie sarebbe ideale effettuare lavaggi profondi con lava moquette. Un intervento professionale periodico è consigliato per garantirne la corretta igiene.
– Parquet e legno: regalano calore alla casa, ma sono delicati e meritano attenzione. Per la pulizia quotidiana è necessario attenersi con scrupolo alle istruzioni presenti nelle confezioni dei detergenti e distribuire il prodotto con panni morbidi. Per eliminare la polvere utilizzare aspirapolveri o scope elettriche con setole morbide.
– Granito e pietre naturali: richiedono un profondo lavaggio con particolari detergenti dopo la posa, al fine di proteggere il materiale. Seguono poi trattamenti specifici per scongiurare il pericolo di abrasioni, nutrire la superficie e mantenerne la bellezza più a lungo. Per dare lucentezza al marmo in particolare, si consiglia il trattamento di cristallizzazione.
– Cemento: impiegato negli stabilimenti industriali e nei rivestimenti esterni. Una volta posato deve essere praticato un lavaggio con acqua seguito da uno a base di acido da applicare con mono spazzola. A seguire, per renderlo meno polveroso, è consigliabile eseguire trattamenti sigillanti acrilici a base di acqua o solvente.