Perchè e quando fare una Derattizzazione

In cima ai pensieri delle autorità competenti e della gente stessa sicuramente la derattizzazione non occupa il primo posto, eppure è una pratica di disinfestazione molto utile per tenere lontani ratti e topi.

 

Un'operazione poco usuale nei grandi centri, ma molto comune nelle case di campagna dove, evidentemente, la necessità è più ricorrente. Con il passare del tempo anche le imprese di pulizie si sono specializzate nella derattizzazione e, spesso, sono chiamate ad intervenire per disinfestare luoghi pubblici e prevenire così l'affollamento di ratti e topi.

Una prevenzione necessaria perché questi animali sono portatori di malattie quali la trichinellosi e il tifo murino. Tipi di malattie trasmissibili anche con il contatto con le feci del topo e non solo attraverso il morso o il semplice contatto con esso. Quindi il rischio di contrarre una di queste malattie c'è ed è risaputo. Non solo, i ratti qualche secolo fa sono stati responsabili dell'espandersi della peste, la malattia infettiva di origine batterica purtroppo ancora oggi fortemente presente in Africa ed Asia dove annualmente si registrano migliaia di casi.

Per fortuna, però, non mancano i rimedi per prevenire la presenza di topi e ratti. Delle buone abitudini, ad esempio, sono la rimozione della sterpaglia e l'allontanamento dell'immondizia dalla propria abitazione: fattori che determinano la presenza costante di questi animali in determinate zone poco curate. A questi metodi comuni e in uso da sempre, si sono aggiunte soluzioni biologiche di accertato successo. Infatti, oggigiorno, è abbastanza diffuso l'utilizzo delle esche topicide che provocano la morte dei ratti. Morte che avviene subito o dopo qualche giorno, a seconda del tipo dell'esca usata.

Se non si vogliono usare mezzi così drastici per paura di contaminare il terreno o, peggio ancora, per timore che queste sostanze possano essere involontariamente ingerite di bambini, esistono comunque valide soluzioni alternative di derattizzazione. Molto comuni oggi sono gli ultrasuoni, in questo modo nei topi viene provocato uno shock per via della generazione di alte frequenze con appositi circuiti elettronici.

Inoltre, resta sempre di moda il metodo naturale e antico dell'introduzione di predatori come i gatti che, oltre a nutrirsi di topi e ratti, riescono a tenerli a debita distanza riducendo in maniera considerevole la loro sgradevole presenza. D'altronde i gatti sono stati sempre i nemici principali dei topi e con gli anni sono rimasti tali, risultando alleati preziosi dell'uomo nella pratica di derattizzazione.

Come descritto in quest'articolo, non mancano i mezzi per un'idonea derattizzazione: occorre solamente conoscerli e scegliere la soluzione ritenuta più opportuna per allontanare topi e ratti dalla propria casa e scongiurare il pericolo di dannose malattie. Le esche lungo le vie cittadine potrebbero non bastare, motivo per cui anche i privati dovrebbero agire negli spazi di loro pertinenza (cantine, giardini,etc). Infine, bisogna sapere che alla base di ogni disinfestazione è necessaria una buona dose di coscienza da parte dell'operatore: un'accurata derattizzazione passa principalmente attraverso la sensibilità verso le persone e l'ambiente circostante. Solo così e con l'aiuto dei nuovi metodi l'intervento sarà privo di pericoli e particolarmente efficiente.