Tutti abbiamo in casa dei cappelli, un accessorio molto diffuso sia tra gli adulti che tra i bambini. I cappelli, infatti, sono presenti nei guardaroba di ogni italiano che ama seguire la moda e allo steso tempo dare un tocco di classe al proprio outfit. 


A lungo andare però i cappelli, se non tenuti con cura, tendono a rovinarsi, a sporcarsi e sgualcirsi. Ecco perché è importante anche saperli conservare bene ed effettuare ogni tanto un’accurata pulizia. Naturalmente, ogni tipo di cappello ha bisogno di un trattamento particolare che varia a seconda del materiale e del tessuto di cui è composto. 

Togliere le macchie e lo sporco dai cappelli è un’operazione semplice che può essere effettuata da chiunque basta adottare soltanto alcune piccole accortezze. Vediamo come pulire al meglio i cappelli e dare nuova vita a questi particolari accessori. Innanzitutto bisogna individuare il prodotto giusto per il tipo di tessuto da trattare. Un prodotto sbagliato o troppo aggressivo potrebbe danneggiare per sempre il cappello che diventerà inutilizzabile. 

Per quanto riguarda i cappelli di paglia, che si usano di solito in estate per andare in spiaggia e proteggersi dal sole, basta procurarsi una spazzola con setole non troppo dure. Per questo tipo di materiale, infatti, è sufficiente una spazzolata delicata che servirà a rimuovere la polvere accumulatasi tra gli intrecci. La stessa operazione è anche molto utile per rimuovere i granelli di sabbia finiti accidentalmente sul cappello. La cosa importante è prestare attenzione alla presenza di fiocchi o decorazioni. Queste, se è possibile, dovranno essere rimosse prima di spazzolare il cappello in quanto, con una spazzolata troppo energica, potrebbero staccarsi o rovinarsi.

In generale per pulire i cappelli che non sono troppo delicati basta utilizzare dell’acool versato su un batuffolo di cotone. In alternativa si può usare anche dell’acqua ossigenata, che andrà diluita con dell’acqua. Basterà strofinare delicatamente l’ovatta imbevuta sul cappello senza bisogno di risciacquare.

Se il cappello presenta delle macchie gialle, si può usare qualche goccia di limone diluita in acqua. Inzuppare un fazzoletto e passarlo sulle macchie in modo delicato. Grazie all’azione schiarente del limone le macchie gradualmente si cancelleranno. Per asciugare i cappelli in paglia, dopo averli lavati, basta lasciarli un po’ al sole. Per lucidarli si può usare della lacca per capelli da spruzzare tenendolo a debita distanza. L’unica accortezza è di asciugare bene il cappello prima di metterlo nell’armadio.

Chi possiede un cappello in camoscio deve usare una spazzola fatta di gomma o un panno che di solito si usa per i capi delicati. In commercio ci sono molti prodotti che servono proprio a trattare il camoscio senza che questo si rovini. Basta stendere il prodotto sul cappello e poi metterlo all’aperto in modo che si asciughi. I cappelli di pelle non scamosciata possono essere detersi con un panno morbido preferibilmente di flanella. Anche in questo caso si possono utilizzare dei detergenti specifici che non danneggiano il tessuto. Un trucco molto utile, per dare nuova vita alla pelle, è quello di utilizzare un po’ di latte freddo su un batuffolo di cotone e stendere su tutta la superficie.

I cappelli fatti di feltro devono essere spazzolati con cura seguendo il verso del pelo. Se il cappello è macchiato bisogna insistere con più energia sulla zona interessata. Anche la parte interna va lavata con cura. In questo caso si può usare del semplice sapone neutro e un po’ di acqua. La fodera invece può essere detersa semplicemente con un po’ di acqua o con dell’ammoniaca delicata.

Chi ha un cappello di vernice può lucidarlo usando della cera e un panno asciutto. E’ importante che il panno sia liscio in quanto il cappello si potrebbe facilmente graffiare. Se il cappello è di plastica si può pulire semplicemente usando del sapone e acqua. Questa operazione è utile anche nel caso di cappelli impermeabili che dovranno essere risciacquati bene dopo il trattamento con il sapone. Riporli infine in un posto arieggiato in modo che si asciughino.

Per finire, i cappelli fatti di pelliccia, vanno trattati in modo molto delicato. In questo caso, dopo l’uso, dovranno essere sbattuti con molta delicatezza per evitare che si accumuli la polvere. Nel caso in cui i capelli in pelliccia presentino delle macchie si può usare dell’ovatta imbevuta di trielina e passarla sulle macchie fino a quando non si sciolgono.