Cos’è Ecolabel
Si tratta di un marchio di eccellenza assegnato dall’Unione Europea in base al regolamento CE 66/2010 che certifica un impatto ambientale ridotto in base a precisi criteri.
Questo marchio viene quindi concesso non solo ai prodotti ma anche ai servizi che si sono distinti per sostenibilità ambientale durante tutto il “ciclo di produzione” e che ottengono in tal senso un riconoscimento distintivo rispetto ai competitor sul mercato, mantenendo inalterata l’alta qualità e le prestazioni. Ogni stato membro dell’Unione Europea può liberamente farne richiesta e sono inclusi anche stati come la Norvegia, l’Islanda e il Liechtenstein. 

L’attenzione dell’Unione Europea all’Ambiente
Le politiche ambientali dell’Unione Europea guadagnano sempre più consensi in un percorso virtuoso che mira a un progresso sempre più marcato nella tutela dell’ambiente e nella sostenibilità. A riprova di questo impegno crescente a favore dell’ambiente la Commissione Europea ha intrapreso una consultazione tra i soggetti interessati al cleaning professionaleL’obiettivo è quello di estendere anche ai servizi di pulizia professionali i criteri definiti dalla certificazione EcolabelGià in passato la certificazione Ecolabel aveva interessato i servizi e i prodotti turistici in ambito ricettivo e, osservando il progresso che in questi anni è stato realizzato nella continua innovazione ambientale, in particolare nella pulizia professionale, è sembrato opportuno e proficuo puntare anche su questo nuovo ambito. Si tratta infatti di conferire il marchio Ecolabel non solo ai prodotti e ai servizi ma anche alle attrezzature e ai macchinari che solitamente vengono usati nelle operazioni di pulizia. Prima di questo progetto l’Europa aveva messo in campo soltanto una certificazione che era comunque attenta alla tutela ambientale sia per i prodotti che per i servizi ( Nordic Ecolabel di tipo I) ma non era completa ed esaustiva come il regolamento rivisitato in arrivo di Ecolabel.

I criteri Ecolabel per i servizi di pulizia professionale
Nel Regolamento Ecolabel che si sta formulando e di prossima pubblicazione vede alcuni criteri fondamentali per i servizi di pulizia professionali che, per chi vorrà soddisfarli , non potranno che portare beneficio ai cittadini non solo dell’Unione Europea ma a livello mondiale in un ottica partecipativa all’eco sostenibilità.
Vediamo quindi quali sono i criteri da soddisfare:

  • i detergenti che verranno usati dovranno essere per almeno il 70% distinti dal marchio Ecolabel. Saranno accettati anche se con la stessa quantità disporranno di altre etichette a marchio ambientale ISO tipo I.
  • il volume degli stessi detergenti che saranno usati per il servizio di pulizia professionale saranno regolati da una soglia minima riguardo alla concentrazione.
  • il marchio Ecolabel UE deve essere apposto anche sulla carta tissue (una carta tessuto di cui sono composti diversi prodotti come panni, lenzuola, asciugamani, carta igienica, ecc) nella misura del 100%.

Nello specifico il 70% dei panni e asciugamani e dei mop devo essere certificati almeno al 70% dallo stesso marchio Ecolabel o a di altra etichetta (ISO tipo I).
per gli asciugamani tale percentuale scende al 50% per quanto riguarda il tessuto con etichetta Ecolabel EU.

Di fondamentale importanza sarà l’impegno delle aziende impegnate nell’attività di pulizia professionale nella procedure di dosaggio per limitare sprechi in particolare di sostanze chimiche contenute nei prodotti. La nuova regolamentazione mira a limitare lo sversamento nelle acque reflue di sostanze inquinanti con un’attenzione particolare alle modalità di smaltimento e di gestione per i prodotti di scarto e di rifiuto.

In un’ottica di tutela dello sfruttamento delle risorse ambientali il marchio Ecolabel definisce anche i criteri per l’efficientamento energetico riguardo all’uso degli aspirapolveri e comunque di tutti i servizi per la pulizia.

Anche il trasporto su strada sarà regolato dal marchio Ecolabel riguardo alle emissioni dei combustibili durante gli spostamenti del personale e per il trasporto delle attrezzature ai fini dell’espletamento dei servizi di pulizia. Per le emissioni quindi verrà stabilità una soglia da non superare

L’ottenimento del marchio Ecolabel EU richiede anche altre condizioni da soddisfare quali la certificazione ambientale riguardo alla gestione, ma anche per il rispetto e la tutela dei diritti del lavoro. Tale regolamentazione trova un riferimento esemplificativo su UN Global Compact, ILO, Core Labour, OECD Guidelines for Multinational Enterprises.

Il prossimo ottobre 2015 ci sarà un meeting Ad Hoc Working Group dove la stessa Commissione Europea discuterà anche della ridefinizione dei criteri ai quali dovranno fare riferimento i prodotti usati per la pulizia e per i servizi.